Loading...

CONFRONTO TRA FRANCESCO MARIA PERROTTA E RICCARDO NENCINI MODERATI DA MASSIMO LEONI DI SKY

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Molto partecipato, in presenza e in diretta sul canale YouTube di Notizie di Spettacolo, il convegno che ha visto confrontarsi Istituzioni e protagonisti della cultura, in particolare della musica e dello spettacolo dal vivo.

Italiafestival, Anfols, Assomuisica, Atit e Ico, con il patrocinio dell’Agis, hanno dibattuto mercoledì 15 al Ministero della Cultura, su come rilanciare il settore nel prossimo futuro alla luce delle opportunità fornite dal PNRR.

Tra gli interventi, Francesco Maria Perrotta (Presidente Italiafestival) si è confrontato con Riccardo Nencini (Presidente Commissione Cultura Senato) sull’organizzazione dello spettacolo dal vivo nei contesti locali analizzando criticità e possibili soluzioni con l’apporto delle manifestazioni culturali per lo sviluppo dei territori.

Nencini: “all’interno del Recovery Plan si poteva fare di più per lo spettacolo”.

Alla domanda del giornalista di Sky, Massimo Leoni, sull’organizzazione degli spettacoli dal vivo nei contesti locali, e su come rispondere alle problematiche registrate, in particolare in questi due anni di pandemia, Perrotta ha esordito analizzando come il contesto dello spettacolo dal vivo ha affrontato la crisi con la scelta di “cambiare”, con un particolare sguardo rivolto ai territori sui quali insistono i festival italiani e quindi alla favorevole congiunzione con le indicazioni del PNRR al riguardo.

“C’è un evidente bisogno di intervenire in contesti territoriali difficili dal punto di vista sociale e culturale. Con fatica stiamo cercando di portare turismo culturale, nazionale e internazionale, nei nostri borghi. La scelta di mantenere all’interno del Ministero della Cultura la governance del rilancio dei borghi prevista dal PNRR, non è casuale: un miliardo e venti milioni di euro da destinare a queste particolari misure – qui la domanda diretta che il presidente di Italiafestival, anche in questa sede, pone alla politica -. Il nostro settore, ci è stato riconosciuto, ha dimostrato capacità di animare culturalmente i territori negli anni, siamo o non siamo gli interlocutori adatti per affrontare questo tema con qualità d’intenti?”

Nella mattinata che ha preceduto il convegno, l’assemblea dei soci di Italiafestival, che a oggi conta ben 36 festival e 6 reti di festival, per un totale di più di 100 realtà festivaliere associate,  ha deliberato un accordo di programma con la Federazione Italiana Cuochi (FIC), per consolidare ancora di più il binomio turismo/cultura con la promozione dell’enogatronomia espressa dai contesti locali di riferimento attraverso le attività culturali dei festival, in Italia e in giro per il mondo.

“La politica ci ha ascoltati, sono presenti il Presidente della Commissione Cultura del Senato (Riccardo Nencini) e la Componente Commissione Cultura alla Camera dei Deputati (Flavia Nardelli Piccoli), Antonio Parente (Direttore Generale dello Spettacolo del Ministero della Cultura e altri interlocutori istituzionali. La politica riconosce la qualità del nostro operato, tocca quindi alla politica fare il passo successivo per coinvolgerci direttamente – continua Perrotta –. Stiamo vivendo un momento di rinascimento culturale, i festival sono stati tra i primi ad aprire dopo il primo lockdown (dimostrando di farlo in assoluta sicurezza), nonostante non avessimo norme certe e vincoli abbiamo fatto lavorare la filiera. E’ bene ricordare che aiutare i territori non significa solo farli vivere culturalmente ma far lavorare la filiera che grava su quei territori”.

Il mondo dello spettacolo si è già attrezzato per rispondere in maniera diversa alle nuove esigenze, “ci aspettiamo che la politica faccia la sua parte stando sullo palcoscenico con noi – conclude Perrotta –“.