Loading...

“Festival della conversazione e della diversità” – report di Roberta Punzi

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin

Di seguito il report di Roberta Punzi, giovane manager di festival selezionata da Italiafestival per l’Atelier for Young Festival Managers – Budapest, 2 – 8 giugno 2016.

 

ATELIER BUDAPEST 2016 PUNZI 3“Car le vrai rôle d’un festival est d’aider les artists à oser, à entreprendre des projets…”

(Bernard Faivre d’Arcier, Avignon Festival). 

Ma il ruolo di un Festival è anche quello di provocare curiosità, incoraggiare l’innovazione, la tolleranza, l’inclusione, diffondere cultura, celebrare la bellezza, attraverso la costruzione di una micro società che con la mediazione degli artisti si riunisce intorno a valori e sentimenti comuni.

L’Atelier for young festival managers (organizzato dalla Festival Academy, nell’ambito delle attività della  European Festival Association), a Budapest, si è rivelato un vero e proprio “Festival della conversazione e della diversità”, esprimendo al meglio questo spirito.

Tanti gli argomenti trattati, cinque le parole chiave che hanno guidato le nostre discussioni: “Context, Logistics, Artists, Community, Legacy”, con la partecipazione attiva dei quarantatré giovani membri, e la supervisione dei mentori Hugo de Greef (Coordinatore generale dell’Atelier), Jonathan Mills, Rania Elias, Rose Fenton, Bernard Faivre d’Arcier, Michał Tadeusz Merczyński, Agnes Havas.

ATELIER BUDAPEST 2016 PUNZIVentiquattro paesi, dall’Australia alla Cina, alle nazioni europee, si sono confrontati sul ruolo dei festival e sulle rispettive politiche culturali, arricchendo il percorso con le suggestioni più varie, dal mondo della danza a quello della musica, dal teatro al cinema, dalla letteratura alle arti visive, dal circo alle video installazioni, alle nuove frontiere digitali.

Presentazioni e lavori di gruppo in aula, presso il BMC – Budapest Music Center, o in qualche insolita location tra il Danubio e il lago di Balaton, si sono alternati a visite e incontri nei maggiori poli culturali della città: Budapest Opera House, Müpa, Ludwig Múzeum – Museum of Contemporary Art, Liszt Ferenc Academy of Music.

Una giornata è stata inoltre interamente dedicata alle audizioni di canto lirico dell’Armel Opera Festival, Istituzione ospitante dell’Atelier, con approfondimenti sui meccanismi produttivi e organizzativi della rassegna, e prove aperte a tutti i partecipanti.

ATELIER BUDAPEST 2016 PUNZI 2Un viaggio nel mondo dei festival, ricco d’ispirazione, racconti e anche molti suggerimenti operativi su temi e criticità comuni: la gestione del rischio nella programmazione artistica, modelli di finanziamento e sponsorship, strategie di marketing e audience development.

IMG_1993Un sentito ringraziamento va ad ItaliaFestival e a Milano Musica, l’Associazione per cui collaboro e che ho avuto il piacere di rappresentare al tavolo internazionale dell’Atelier, per aver sostenuto questa iniziativa, preziosa anche per la creazione di un nuovo network internazionale di contatti che possa favorire l’aggiornamento, l’aiuto reciproco e il libero scambio di idee.

La settimana si è conclusa con un saluto ricco di commozione nella splendida cornice dell’Hungarian National Gallery, tra quadri, brindisi, e molti sogni per il futuro…

Il presidente di ITALIAFESTIVAL, dott. Francesco Maria Perrotta

Sono molto contento che Italiafestival abbia contribuito a farle vivere questa esperienza decisamente originale e spero utile per il suo futuro. Abbiamo creduto sin dall’inizio che mettere a bando un contributo per far partecipare all’atelier qualcuno dei nostri giovani promettenti potesse essere una bella idea nel pieno spirito della mission di Italiafestival.  Sono sicuro che anche in futuro ci saranno altri suoi colleghi che vorranno cogliere questa opportunità.
A presto e in bocca al lupo per tutto !
Francesco Maria Perrotta